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GUIDA ALL’UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RICARICABILI BUSINESS TIM

Poichè moltissimi Clienti mi segnalano ancora l’addebito di ricariche automatiche “anomale” sul proprio conto di rete mobile TIM aziendale, senza riuscire a spiegarsene la motivazione, ho pensato di regalarti questa pratica guida, che ti aiuterà a tenere sotto controllo i costi, acquisendo maggior consapevolezza del funzionamento di questo tipo di soluzioni.

Partiamo dall’inizio, ripercorrendo quel che probabilmente ti è già stato raccontato in fase di sottoscrizione del contratto, ovvero:

– le ricaricabili business, nascono per “aggirare” l’obbligo di assoggettamento al pagamento della tassa di concessione governativa (gli abbonamenti pagano la tassa… le ricaricabili no)

tuttavia, trattandosi di linee destinate ad uso professionale, era impensabile proporre all’Imprenditore di passare in tabaccheria quando si esaurisce il credito… quindi sono state dotate in parallelo, sia di un pacchetto di traffico a canone, e sia di un MECCANISMO DI RICARICA AUTOMATICA, che allo scendere del credito sotto una soglia limite, fa partire automaticamente una ricarica.

– il Cliente dunque sceglie il suo profilo, ovvero bundle con soglia mensile, a fronte di un canone fisso, o illimitato con un canone fisso ovviamente maggiore

MA QUINDI, HO IN MANO UNA RICARICABILE O UN ABBONAMENTO??

la risposta corretta è…. LE HAI ENTRAMBE!!

Mi spiego meglio (SEGUIMI ATTENTAMENTE, E TI ASSICURO CHE NON AVRAI PIU’ DUBBI):

Immagina di avere un’auto a doppia alimentazione (metano + benzina) dove, sistematicamente e SOLAMENTE il primo giorno di ogni mese farai il pieno di metano (che nel nostro caso corrisponderà al tuo canone fisso inclusivo di X minuti+ X sms+X internet) e che presumibilmente dovrà bastarti per tutto il mese.

Il mese inizia, e tu inizi a macinare i tuoi chilometri, erodendo… erodendo… erodendo.

durante il mese potresti trovarti a fare movimenti ulteriori che non avevi pianificato (che nel nostro caso corrisponderanno a maggiori minuti, maggiori sms e/o maggiore navigazione, che ti porteranno a sviluppare delle eccedenze rispetto al piano sottoscritto)

arriva dunque un bel giorno, e il tuo metano si esaurisce… MA SIAMO MAGARI ANCORA AL 20 DEL MESE!! che facciamo?

abbiamo detto che il rifornimento di metano lo facciamo soltanto il primo giorno del mese, quindi dovremo a malincuore, PASSARE A BENZINA!! (che nel nostro caso, corrisponderà al credito di ricarica)

fino alla fine del mese solare, lavoreremo quindi erodendo il credito residuo disponibile nel “borsellino di emergenza”, e qualora anche questo dovesse entrare in riserva, allora scatterà un rifornimento automatico, che ci permetterà di “traghettarci” fino alla fine del mese in corso..

Poi verrà il benedetto 1° giorno del mese successivo, ed avrò in automatico il mio bel rifornimento di metano.

Quindi la benzina che mi sarà avanzata dal precedente rifornimento, tornerà ad essere disponibile per la prossima occasione in cui mi troverò nuovamente a secco di metano!

UN ULTIMO ASPETTO E’ IL SEGUENTE (E CHE NELL’OLTRE IL 90% DEI CASI DI RICHIESTA DI ASSISTENZA, SI RIVELA LA MOTIVAZIONE DELL’ANOMALIA SEGNALATAMI)

QUALI ALTRI UTILIZZI MI PORTANO A BRUCIARE BENZINA, ANCHE SE MAGARI NON HO ASSOLUTAMENTE ESAURITO IL MIO METANO???

Bene, a farti esaurire la benzina (quindi le potremmo definire in coerenza metaforica, LE PERDITE DAL SERBATOIO) sono:

– invio di mms (quindi invio di foto tramite l’applicazione del messaggi tradizionali) ATTENZIONE: moltissimi dispositivi, in caso di invio di sms di testo a più destinatari contemporaneamente, e/o invio di un totale caratteri superiore ad una certa soglia (tipicamente oltre i 750 caratteri per singolo sms) convertono automaticamente un sms, in MMS!!!

– utilizzo in roaming estero

– telefonate internazionali (quindi dall’Italia, ad un numero estero)

– utilizzo in nave

– servizi di reperibilità attivi (Lo sai di Tim e Ti ho cercato) che erodono circa 1 euro mensile

– chiamate a numerazioni speciali (tutte le numerazioni fisse che non iniziano con prefisso geografico, ad eccezione degli 800…… quindi 899, 848, 199, ecc…)

E IN ULTIMO… IL RE DELLE PERDITE DI SERBATOIO….:

ACQUISTO DI SERVIZI INTERATTIVI IN ABBONAMENTO!!

Ma che roba è??

Hai presente quando navigando in internet, ti si aprono delle finestrelle indesiderate, che spesso ti rincorrono nello scorrimento della pagina? ecco, la maggior parte di quelle, se sfiorate anche per sbaglio, corrispondono alla sottoscrizione di un servizio in abbonamento!!!

tale abbonamento, “spillerà” da tuo credito una somma settimanale, che naturalmente diventerà, specie se ve ne si attivassero più di uno, una falla al serbatoio simile a quella del Titanic..

Esistono anche altri modi per sottoscrivere questi abbonamenti, ma in tal caso non si potrebbe parlare di accidentalità..

Non mi riferisco dunque al caso in cui mi reco sul sito di massaiebollenti.com (in tal caso, non potrò poi lamentarmi) ma spesso anche soltanto con un sms di televoto, o tramite servizi tipo Meteo5, attivo un abbonamento di questo tipo.

In ultimo, anche i messaggi di alert che la tua banca attiva (sms di notifica quando usi le carte, per esempio), spesso e volentieri sono a pagamento, quindi se anche in questo specifico caso non si tratta di “abbonamenti a servizi interattivi” sarà comunque un mezzo per consumare il tuo credito residuo.

COME SI FA A TOGLIERLI???

Il modo più veloce ed efficace, è quello dapprima, di chiamare il 191 e chiederne la disattivazione,

Arginata la falla, chiedi al tuo Consulente commerciale TIM di farti sottoscrivere il modulo di inibizione ai servizi interattivi.

In questo modo le linee non potranno più usufruire di questa famiglia di servizi (nemmeno se lo volessero).

 

MA DICIAMO CHE SEI ARRIVATO A QUESTO ARTICOLO TROPPO IN RITARDO, PERCHE’ LA TUA SIM SI E’ GIA’ FERMATA PER CREDITO INSUFFICIENTE..

Sì, perchè le ricariche automatiche a disposizione sono mensilmente 2, e se nell’arco del mese dovessero esaurirsi entrambe, allora ti troverai con la linea ferma, e dovrai procedere con una ricarica manuale (che TIM di documenterà in automatico alla fine del bimestre, su fattura separata).

CHE FARE:

Salvo che varrà comunque la pena verificare cosa sia accaduto, per non trovarsi nuovamente nella medesima situazione in futuro, verificando il dettaglio del traffico che puoi consultare tramite:

  • servizio clienti 191
  • registrazione a impresasemplice.it
  • app impresasemplice

Per ora puoi procedere in extremis ad una ricarica manuale, che almeno riattiverà subito tutti i servizi attivi sul tuo contratto.

Puoi effettuare una ricarica in diversi modi, ovvero:

  • impresasemplice.it
  • servizio clienti 191
  • home banking
  • circuito tradizionale (tabaccheria, lottomatica, sisal, sportello bancomat, ricaricard, ecc..)

Facendo questa ricarica di emergenza (che per continuare la metafora, potremmo chiamare “carro attrezzi”) potrai immediatamente tornare a lavorare con la tua sim.

E’ naturale però che se questa situazione dovesse iniziare a farsi frequente, come potrai intuire da solo, significherà che è giunto il momento di fare una analisi con il tuo Consulente, perchè probabilmente è il caso di dare una nuova tarata al tuo profilo tariffario, magari andando ad includere una disponibilità maggiore di quel contenuto che ti porta a sforare.

Modestamente, chiuderei augurandomi che la guida possa esserti utile…ma nel caso specifico, POSSO PERMETTERMI DI DIRE CHE SO PER CERTO CHE TI SARA’ UTILISSIMA!!!!

P.S: da domani, chiunque mi chiamerà per il tema, sarà gentilmente invitato a leggersi questa guida!!! io non lo spiego più!!!! 🙂

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